Loro, senili


ma dico ma quali senili frequenti?
una volta da piccola stavo a fà la spesa con mia zia,e a fianco a me c’era un vekkio con un tatuaggio sul braccio,il miglior tatuaggio mai visto,di quelli fatti in prigione negli anni ’20:”MI PIACE LA FICA DI MARIA“.
L’altra sera mi trovavo in un paese lontano,in Wisconsin,credo.Si kiamava Atellanafest,ma non ricordo molte cose.Ricordo solo le tempeste di sabbia,una donna troppo bassa ke passeggiava facendo lo slalom tra gli sputatori di fuoco..e ancora ricordo quelle parole:
LORO,SENILI.
se alla subnormalità di 2 banane antropomorfe qualcuno ha pensato bene di dedicare uno stand,allora noi dedikiamo loro questo post.erano 2,maskio e femmina.non preoccuparti gelsomina,non faremo il tuo nome,onde evitare ke dei senili inkazzati vengano alle 3 di notte sotto casa tua lasciandoti un simpatiko stuzzikadenti incastrato nel tasto del tuo sfortunato citofono…

segue breve galleria di foto,scattate nello stand del delitto,NON PERDETEVI LE DIDASCALIE AMICI!!!!!!!


omettiamo alcune foto perkè kissene,però non omettiamo le fantasmagorike didascalie a opera della suddetta gertrude:

“loro,senili
loro che nn sentono, ma nn perchè nn vogliono sentire
loro che nn vedono, ma nn perchè nn vogliono vedere..”
concludendo,se avete dei senili in casa..beh,state attenti,altrimenti potrebbero travolgervi con la loro arma letale:la senescenza e così diradare i vostri interessi sociali.

quest’ultima nn è grankè visibile perkè è stata scattata in piena tempesta di sabbia,mentre liljaa non poteva piu reggermi le tavole..era troppo impegnata con le melanzane..

-sKaNnAkiApPoL@-

e ora la linea alla nostra inviata liljaa direttamente dalla polverosa terra dell’atellanafest,nel nebraska,credo.

Qui massaciusset, grazie a skanna per la linea. come avrà compreso chi ci segue, noi nn capiamo un cazzo di artecontemporana infatti nn sappiamo nemmeno come si scrive. tutto staccato?tutto attaccato?boh. purtroppo solo la prima serata del festival abbiamo potuto non ammirare un labirinto di cellophane di circa 1 m x 2. cosa avrà voluto dire? forse il cellophane rappresenta l’incomunicabilità della società? il velo che impedisce la comprensione della verità? l’odio verso la plastica sui salumi? mah. misteri dell’arte. e soprattutto, ti atteggi a Christo? ma le melanzane sott’aceto erano modificate geneticamente? lo scopriremo alle prossime analisi del sangue. per ora godetevi le scarpe che hanno attraversato la tempesta. non è la luce, è polvere!

e diciamo pure noi: sesso.
mi giunge ora la notizia che cosa lì, amanda, ha vinto il premio Pulitzer. alla prossima.

liljaa_cellophanata

3 Risposte so far »

  1. 1

    ma ke amandaaa!!s kiama brunildeeee

  2. 2

    said,

    cioè, secondo me, il cellofann (?) serviva a proteggere gli uomini bravi dagli uomini cattivi, che se poi quelli vengono si mangiano li bambini e poi mamma me lo dice a me che io non mi devono dare da mangiare a me le bibite alcoliche perchè sennò poi a me mi viene la cosa allo stomaco che i miei nonni non chiamano più chè sono morti e mia mamma a me mi dice che si chiama male di stomaco ma non mi ricordo più quello che volevo dire. ah, il cellofann (?), dico serviva a…aspè, chi erano? gli uomini…mah, boh, chi, che, eeeeehhhh????

    cià


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